Il vincitore dell’edizione 2017

Sven Beckert vince l’edizione 2017 del Premio Cherasco Storia 

Il premio nazionale “Cherasco Storia” 2017 sarà conferito a Sven Beckert per “L’impero del cotone: una storia globale” edito da Einaudi nel 2016. La giuria ha ritenuto meritevole il volume di Beckert “per la qualità scientifica della ricerca e per la qualità della scrittura”.

Un’indagine storica sull’origine dell’impero del cotone

Limpero_del_cotone_premio_Cherasco_Storia Si tratta di un’indagine storica ampia e complessa sull’origine dell’impero del cotone. L’autore mette in luce come molto prima dell’avvento della Rivoluzione industriale del XVIII secolo la produzione manifatturiera del cotone sia stata determinante sia nella nascita di un nuovo ordine economico globale sia nella comparsa del capitalismo. Dopo aver individuato gli stretti legami tra espansione imperialistica, espropriazioni, schiavismo e le politiche degli Stati che hanno sostenuto i mercanti e le loro imprese, Beckert mostra il ruolo che gli europei hanno avuto nel commercio transoceanico, la loro graduale crescita economica, la progressiva centralizzazione del potere e il passaggio ad un mondo sempre più unipolare dominato dai capitalisti. Con uno sguardo che abbraccia Asia, Africa, Americhe ed Europa, l’autore mostra come l’industria del cotone abbia rivoluzionato profondamente anche i rapporti sociali esistenti nei vari continenti. Dall’indagine di Beckert emergono così le origini del capitalismo di guerra che ha costituito la premessa della Rivoluzione industriale.

Sven Beckert insegna Storia americana alla Harvard University e si occupa della storia economica, politica e sociale del capitalismo.vincitore_premio_Cherasco_Storia_2017_Sven_Beckert Diversi i premi e riconoscimenti che gli sono stati attribuiti per le sue ricerche. Beckert fa parte dell’American Council of Learned Societies e della John Simono Guggenheim Memorial Foundation. A Ezio Mauro il riconoscimento per la divulgazione
Accanto al Premio “Cherasco Storia”, ogni anno la Fondazione De Benedetti Cherasco 1547 assegna il riconoscimento per la divulgazione. Vincitore dell’edizione 2017 è Ezio Mauro “per il suo impegno giornalistico nel raccontare puntualmente i fatti mantenendo sempre sobrietà ed indipendenza, scavando nelle notizie l’essenza dei fatti, senza mai stravolgerli”.

Ezio Mauro vince il Cherasco Storia per la divulgazione

Ezio Mauro è il vincitore dell’edizione 2017 del Premio Cherasco Storia – Fondazione De Benedetti Cherasco 1547 alla divulgazione. Mauro, già direttore de “La Stampa” e “Repubblica”, è stato scelto dalla giuria presieduta da Ferruccio De Bortoli per il suo impegno giornalistico nel raccontare puntualmente i fatti mantenendo sempre sobrietà ed indipendenza, scavando nelle notizie l’essenza dei fatti, senza mai stravolgerli o urlarli. Di grande interesse il progetto che sta portando avanti sulle pagine del quotidiano oggi diretto da Mario Calabresi dove settimanalmente racconta la rivoluzione russa nel centenario e le conseguenze che questa ha avuto sull’Europa e sul mondo intero. In giuria, oltre al presidente De Bortoli, Sergio Barbero, consigliere comunale con delega alla Cultura, Francesco Benigno, professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Teramo, Franco Cardini, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Firenze, Giovannella Cresci, professore ordinario di Storia romana presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Claudia De Benedetti, consigliere della Fondazione De Benedetti Cherasco 1547 Onlus, Alberto Melloni, professore ordinario di Storia del cristianesimo presso l’Università di Bologna, Gianni Perona, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Torino, Giusto Traina, professore ordinario di Storia romana presso l’Universitè Paris IV, Paris-Sorbonne, Stuart J. Woolf, professore emerito di Storia contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. La cerimonia di conferimento del Premio sarà il 27 maggio 2017 nella sala del Consiglio del Municipio di Cherasco.

I vincitori dell’edizione 2016

I vincitori dell’edizione 2016

ANDREA NICOLOTTI
 (1974) è ricercatore in Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino. È autore di Esorcismo cristiano e possessione diabolica tra II e III secolo (Brepols, 2011), I Templari e la Sindone. Storia di un falso (Salerno, 2011), Dal Mandylion di Edessa alla Sindone di Torino. Metamorfosi di una leggenda (Dell’Orso, 2011) e Sindone. Storia e leggende di una reliquia controversa (Einaudi 2015). Si occupa di cristianesimo antico, di storia della liturgia e del culto delle reliquie. Ha fondato e dirige il sito www.christianismus.it dedicato alla divulgazione della storia del cristianesimo antico.

MASSIMO BERNARDINI giornalista e conduttore televisivo. Negli anni Ottanta, prima di diventare giornalista professionista, si è occupato di musica sia come compositore e arrangiatore sia come critico musicale per settimanali e quotidiani quali: “Radiocorriere Tv”, “Famiglia Cristiana”, “Il Sabato” e “Avvenire”. È stato autore e conduttore per la radio e per la televisione di molti programmi di approfondimento culturale tra cui Tv Talk. Dal 2013 conduce la trasmissione “Il tempo e la storia”, in onda su RaiTre e Rai Storia. Nel corso delle puntate interroga gli storici professionisti cercando di conciliare l’aspetto educativo e il rigore scientifico ad un linguaggio televisivo accessibile a tutti.

MAURIZIO MOLINARI è giornalista e scrittore, direttore de “La Stampa” di cui è stato anche corrispondente da New York e da Gerusalemme.
Tra i suoi libri, L’Italia vista dalla Cia (1948-2004) (Laterza 2005), Cowboy democratici (Einaudi 2008), Gli italiani di New York (Laterza 2011), Governo ombra (Rizzoli 2012), L’aquila e la farfalla. Perché il XXI secolo sarà ancora americano (Rizzoli 2013) e Il Califfato del terrore. Perché lo Stato Islamico minaccia l’Occidente (Rizzoli 2015).